"Essere o avere ? Fare e ascoltare" - V.s.
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Oggi:
  • Santo di oggi, 03.10.2022: S. Francisco de Borja, sacerdote S.J. (1510-1572) B. Luigi Talamoni, sacerdote e fondatore (1848-1926) S. Gerardo di Brogne (B), Abate († 959) S. Dionigi l'Areopagita, 1° vescovo di Atene († ca. 95) S. Candida di Roma, martire († sec. inc.) SS. Fausto, Caio, Pietro, Paolo e compagni († sec. III) S. Esichio, monaco a Maiuma in Palestina († sec. IV) S. Massimiano di Ksar Bagaï (DZ), vescovo († v. 410) S. Cyprien di Toulon (F), vescovo († post 543) SS. Edward il Nero e Edward il Bianco, sac., martiri († 695) B. Utto, abate in Baviera († 802) B. Adalgotto, vescovo a Coira in Svizzera († 1160) BB. Ambrogio Francesco Ferro e compagni, martiri († 1645) B. Crescencio García Pobo, presbitero e martire  (1903-1936)
  • @Papa Francesco: #PreghiamoInsieme confidando nella misericordia di Dio, che può cambiare i cuori, e nell’intercessione materna dell… https://t.co/vFlXtBPjP8
  • @TG Vaticano: Papa Francesco: “Solo l’amore risana la vita, non giudicare gli altri” https://t.co/L6WPO9CWjr
  • I sentimenti di Dio (19 febbraio 2019) da Vatican.va Cotidie
  • Pensieri:
  • Dal Sinodo:
  • Lunedì 3 Ottobre 2022 - XXVII settimana tempo ordinario - Annunciatedaitetti.it

Lu 3 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,25-37.
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In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metter alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui».

Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso».

Angelus, 2 Ott 2022
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Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso, da suscitare grande preoccupazione.

Per questo oggi vorrei dedicarvi l’intera riflessione prima dell’Angelus.

Infatti, questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anziché rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi.

Mi affliggono i fiumi di sangue e di lacrime versati in questi mesi.

Mi addolorano le migliaia di vittime, in particolare tra i bambini, e le tante distruzioni, che hanno lasciato senza casa molte persone e famiglie e minacciano con il freddo e la fame vasti territori.

Certe azioni non possono mai essere giustificate, mai! È angosciante che il mondo stia imparando la geografia dell’Ucraina attraverso nomi come Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhzhia e altre località, che sono diventate luoghi di sofferenze e paure indescrivibili.

E che dire del fatto che l’umanità si trova nuovamente davanti alla minaccia atomica? È assurdo.

Che cosa deve ancora succedere? Quanto sangue deve ancora scorrere perché capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo distruzione? In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinché si giunga subito al cessate-il-fuoco.

Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili.

E tali saranno se fondate sul rispetto del sacrosanto valore della vita umana, nonché della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze e delle legittime preoccupazioni.

Deploro vivamente la grave situazione creatasi negli ultimi giorni, con ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale.

Essa, infatti, aumenta il rischio di un’escalation nucleare, fino a far temere conseguenze incontrollabili e catastrofiche a livello mondiale.

Il mio appello si rivolge innanzitutto al Presidente della Federazione Russa, supplicandolo di fermare, anche per amore del suo popolo, questa spirale di violenza e di morte.

D’altra parte, addolorato per l’immane sofferenza della popolazione ucraina a seguito dell’aggressione subita, dirigo un altrettanto fiducioso appello al Presidente dell’Ucraina ad essere aperto a serie proposte di pace.

A tutti i protagonisti della vita internazionale e ai responsabili politici delle Nazioni chiedo con insistenza di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per porre fine alla guerra in corso, senza lasciarsi coinvolgere in pericolose escalation, e per promuovere e sostenere iniziative di dialogo.

Per favore, facciamo respirare alle giovani generazioni l’aria sana della pace, non quella inquinata della guerra, che è una pazzia!

Dopo sette mesi di ostilità, si faccia ricorso a tutti gli strumenti diplomatici, anche quelli finora eventualmente non utilizzati, per far finire questa immane tragedia.

La guerra in sé stessa è un errore e un orrore!

Confidiamo nella misericordia di Dio, che può cambiare i cuori, e nell’intercessione materna della Regina della pace, nel momento in cui si eleva la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, spiritualmente uniti ai fedeli radunati presso il suo Santuario e in tante parti del mondo.

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Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle!

Sono vicino alle popolazioni di Cuba e della Florida, colpite da un violento uragano.

Il Signore accolga le vittime, dia conforto e speranza a quanti soffrono e sostenga l’impegno di solidarietà.

E prego anche per quanti hanno perso la vita e sono rimasti feriti negli scontri scoppiati dopo una partita di calcio a Malang in Indonesia.

Questa sera avrà luogo, sulla facciata della Basilica di San Pietro, la proiezione di un’opera audiovisiva sulla figura dell’apostolo Pietro.

Le proiezioni saranno ripetute fino al 16 ottobre, ogni sera dalle 21 alle 23.

Ringrazio quanti hanno lavorato per questa iniziativa, che inaugura un itinerario pastorale dedicato a San Pietro e alla sua missione.

Saluto tutti voi, romani e pellegrini di vari Paesi: famiglie, gruppi parrocchiali, associazioni.

In particolare, saluto il gruppo della diocesi di Nanterre (Francia) e quello della Missione cattolica italiana di Karlsruhe (Germania).

Saluto i fedeli di Cordenons, Corbetta, Arcade Povegliano, Formia, Grumo Appula e Cagliari.

A tutti auguro una buona domenica.

E per favore non dimenticatevi di pregare per me.

Buon pranzo e arrivederci!

da Maria a Medjugorje
Messaggio del 25 Settembre 2022 ---.
Cari figli! Pregate perché lo Spirito Santo vi illumini affinché siate gioiosi cercatori di Dio e testimoni di un amore senza limiti. Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi. Siate gioiosi in Dio. Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra e pregate per la pace che è minacciata perché satana vuole la guerra e l’inquietudine. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 agosto 2020 Cari figli! Questo è tempo di grazia. Sono con voi e vi invito di nuovo, figlioli: ritornate a Dio e alla preghiera affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene. Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate. Sono con voi e intercedo presso mio Figlio Gesù per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

I messaggi da Medjugorje

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