"Il Viaggio non finisce mai. Sono i viaggiatori che finiscono" - José Saramago
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In chiesa in sicurezza o in remoto

Durante la pandemia

Comunione Spirituale

Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento.
Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell' anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che mi abbia mai a separare da te.
(Breve pausa)
Eterno Padre, io ti offro; Sangue Preziosissimo Gesù Cristo in sconto dei miei peccati, in suffragio delle anime del purgatorio e per i bisogni della Santa Chiesa!
Atto di dolore

Mio Dio,
mi pento
e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore,
misericordia,
perdonami.
Atto di dolore breve

O Gesù d'amore acceso
non ti avessi mai offeso
o mio caro e buon Gesù
con la tua santa grazia
non ti voglio offender più
perché Ti amo sopra ogni cosa.
27 marzo 2020 meditazione

Il video

Sagrato della Basilica di San Pietro
Venerdì, 27 marzo 2020

[Multimedia]


 

MEDITAZIONE DEL SANTO PADRE

 

«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.

È facile ritrovarci in questo racconto. Quello che risulta difficile è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, proprio nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre – è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme –. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (v. 40).

Cerchiamo di comprendere. In che cosa consiste la mancanza di fede dei discepoli, che si contrappone alla fiducia di Gesù? Essi non avevano smesso di credere in Lui, infatti lo invocano. Ma vediamo come lo invocano: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38). Non t’importa: pensano che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro. Tra di noi, nelle nostre famiglie, una delle cose che fa più male è quando ci sentiamo dire: “Non t’importa di me?”. È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore. Avrà scosso anche Gesù. Perché a nessuno più che a Lui importa di noi. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati.

La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità.

Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti. In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, «ritornate a me con tutto il cuore» (Gl 2,12). Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri. E possiamo guardare a tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. È la forza operante dello Spirito riversata e plasmata in coraggiose e generose dedizioni. È la vita dello Spirito capace di riscattare, di valorizzare e di mostrare come le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: «che tutti siano una cosa sola» (Gv 17,21). Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza, avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità. Quanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli e quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. La preghiera e il servizio silenzioso: sono le nostre armi vincenti.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.

Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale. Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore. In mezzo all’isolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta l’annuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi. Il Signore ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita. Non spegniamo la fiammella smorta (cfr Is 42,3), che mai si ammala, e lasciamo che riaccenda la speranza.

Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, di solidarietà. Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire. Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7).

27 marzo 2020 adorazione



Esposizione, adorazione e benedizione eucaristica Video qui


Esposizione Santissimo Sacramento.

Adorazione Santissimo Sacramento (canto “Adoro Te devote”).

Supplica litanica

TI ADORIAMO, O SIGNORE.

Vero Dio e vero uomo, realmente presente in questo Santo Sacramento

Ti adoriamo, Signore
Nostro Salvatore, Dio-con-noi, fedele e ricco di misericordia

Ti adoriamo, Signore
Re e Signore del creato e della storia

Ti adoriamo, Signore
Vincitore del peccato e della morte

Ti adoriamo, Signore
Amico dell’uomo, risorto e vivo alla destra del Padre

Ti adoriamo, Signore


CREDIAMO IN TE, O SIGNORE.

Figlio unigenito del Padre, disceso dal Cielo per la nostra salvezza

Crediamo in te, o Signore
Medico celeste, che ti chini sulla nostra miseria

Crediamo in te, o Signore
Agnello immolato, che ti offri per riscattarci dal male

Crediamo in te, o Signore
Buon Pastore, che doni la vita per il gregge che ami

Crediamo in te, o Signore
Pane vivo e farmaco di immortalità, che ci doni la Vita eterna

Crediamo in te, o Signore


LIBERACI, O SIGNORE.

Dal potere di Satana e dalle seduzioni del mondo

Liberaci, o Signore
Dall’orgoglio e dalla presunzione di poter fare a meno di te

Liberaci, o Signore
Dagli inganni della paura e dell’angoscia

Liberaci, o Signore
Dall’incredulità e dalla disperazione

Liberaci, o Signore
Dalla durezza di cuore e dall’incapacità di amare

Liberaci, o Signore


SALVACI, O SIGNORE

Da tutti i mali che affliggono l’umanità

Salvaci, o Signore
Dalla fame, dalla carestia e dall’egoismo

Salvaci, o Signore
Dalle malattie, dalle epidemie e dalla paura del fratello

Salvaci, o Signore
Dalla follia devastatrice, dagli interessi spietati e dalla violenza

Salvaci, o Signore
Dagli inganni, dalla cattiva informazione e dalla manipolazione delle coscienze

Salvaci, o Signore


CONSOLACI, O SIGNORE.

Guarda la tua Chiesa, che attraversa il deserto

Consolaci, o Signore
Guarda l’umanità, atterrita dalla paura e dall’angoscia

Consolaci, o Signore
Guarda gli ammalati e i moribondi, oppressi dalla solitudine

Consolaci, o Signore
Guarda i medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica

Consolaci, o Signore
Guarda i politici e gli amministratori, che portano il peso delle scelte

Consolaci, o Signore


DONACI IL TUO SPIRITO, O SIGNORE.

Nell’ora della prova e dello smarrimento

Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella tentazione e nella fragilità

Donaci il tuo Spirito, Signore
Nel combattimento contro il male e il peccato

Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella ricerca del vero bene e dalla vera gioia

Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella decisione di rimanere in Te e nella tua amicizia

Donaci il tuo Spirito, Signore


APRICI ALLA SPERANZA, O SIGNORE.

Se il peccato ci opprime

Aprici alla speranza, Signore
Se l’odio ci chiude il cuore

Aprici alla speranza, Signore
Se il dolore ci visita

Aprici alla speranza, Signore
Se l’indifferenza ci angoscia

Aprici alla speranza, Signore
Se la morte ci annienta

Aprici alla speranza, Signore



Rosari

Rosario tradizionale

Misteri della Gioia:
(Lunedì e Sabato)
1. L'annunciazione della nascita di Gesù a Maria SS.
2. Maria SS. visita S.Elisabetta
3. Gesù Cristo nasce povero a Betlemme
4. Gesù viene presentato al tempio
5. Gesù viene ritrovato al tempio

Misteri della Luce:
(Giovedì)
1. Il Battesimo di Gesù al Giordano
2. La Rivelazione di Gesù alle nozze di Cana
3. L'Annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione
4. La Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo
5. L'istituzione dell'Eucaristia, espressione Sacramentale del tempo Pasquale.

Misteri del Dolore:
(Martedì e venerdì)
1. Gesù agonizza nel giardino degli ulivi
2. Gesù viene flagellato alla colonna
3. Gesù viene incoronato di spine
4. Gesù viene caricato della croce
5. Gesù muore in croce

Misteri della Gloria:
(Mercoledì e Domenica)
1. Gesù risorge
2. Gesù sale al cielo
3. Lo Spirito Santo discende su Maria e i primi cristiani
4. Maria SS. è assunta in cielo
5. Maria SS. è incoronata Regina dell'universo

 

Segno della croce
Introduzione: un Credo, un Padre Nostro, tre Ave Maria
Per ogni decina: un mistero, un Padre Nostro e dieci Ave Maria. Ogni decina e' dedicata ad un diverso mistero
(versione integrata su vostra richiesta)
Rosario della Misericordia

Introduzione:
Segno della croce
un Padre, un'Ave Maria, un Credo

Decine:
Sul grano singolo:
"Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero."

Per i dieci grani:
"Per la sua dolorosa passione, abbi pieta' di noi"

Alla fine si dice tre volte:
"Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero."

Le Litanie Lauretane


Le litanie lauretane sono suppliche che si pregano alla fine del rosario (info)

Inizio: suppliche a Cristo
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.

Invocazioni alla SS. Trinità
Padre del cielo, che sei Dio,
Abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio,
Spirito Santo, che sei Dio,
Santa Trinità, unico Dio,

Litanie alla Madonna
Santa Maria,
prega per noi.
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia,
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine,
Madre immacolata,
Madre degna d'amore,
Madre ammirabile,
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore,
Madre del Salvatore,
Madre di misericordia,
Vergine prudentissima,
Vergine degna di onore,
Vergine degna di lode,
Vergine potente,
Vergine clemente,
Vergine fedele,
Specchio della santità divina,
Sede della Sapienza,
Causa della nostra letizia,
Tempio dello Spirito Santo,
Tabernacolo dell'eterna gloria,
Dimora tutta consacrata a Dio,
Rosa mistica,
Torre di Davide,
Torre d'avorio,
Casa d'oro,
Arca dell'alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,
Rifugio dei peccatori,
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli Angeli,
Regina dei Patriarchi,
Regina dei Profeti,
Regina degli Apostoli,
Regina dei Martiri,
Regina dei veri cristiani,
Regina delle Vergini,
Regina di tutti i Santi,
Regina concepita senza peccato originale,
Regina assunta in cielo,
Regina del santo Rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace.

Agnus Dei
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiere di conclusione
Preghiamo.
Concedi ai tuoi fedeli,
Signore Dio nostro,
di godere sempre la salute del corpo e dello spirito,
per la gloriosa intercessione
di Maria santissima, sempre vergine,
salvaci dai mali che ora ci rattristano
e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Fonte: Vaticano e Wikipedia (testo latino)


Preghiere in italiano

I 10 Comandamenti

Io sono il Signore Dio tuo:
  1. Non avrai altro Dio all'infuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d'altri.
  10. Non desiderare la roba d'altri.
Testo dall'Esodo:

2 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, in schiavitù: 3non avrai altri dèi all'infuori di me. 4Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

7 Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

13 Non uccidere.

14 Non commettere adulterio.

15 Non rubare.

16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. »

Le opere di misericordia

LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE
  • - Dar da mangiare agli affamati
  • - Dar da bere agli assetati
  • - Vestire gli ignudi
  • - Alloggiare i pellegrini
  • - Visitare gli infermi
  • - Visitare i carcerati
  • - Seppellire i morti
LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI
  • - Consigliare i dubbiosi
  • - Insegnare a chi no sa
  • - Ammonire i peccatori
  • - Consolare gli afflitti
  • - Perdonare le offese
  • - Sopportare pazientemente le persone moleste
  • - Pregare Dio per i vivi e i morti
Le 7 virtù e i 7 vizi

Le 4 virtù cardinali
  • Prudenza
  • Giustizia
  • Fortezza
  • Temperanza
Le 3 virtù teologali
  • Fede
  • Speranza
  • Carità
I 7 vizi
  • Superbia
  • Invidia
  • Lussuria
  • Gola
  • Accidia (Superficialità)
  • Ira
  • Avarizia
I Misteri

Misteri gaudiosi (o della gioia) - da recitarsi il lunedì e il giovedì oppure il lunedì e il sabato
  • - L'annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria Vergine
  • - La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta
  • - La nascita di Gesù
  • - La presentazione di Gesù al Tempio
  • - Il ritrovamento di Gesù al Tempio
Misteri dolorosi (o del dolore) - da recitarsi il martedì e il venerdì
  • - L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi
  • - La flagellazione di Gesù alla colonna
  • - L'incoronazione di spine
  • - Gesù è caricato della Croce
  • - La crocifissione e la morte di Gesù
La crocifissione di Gesù, quinto dei misteri dolorosi Misteri gloriosi (o della gloria) - da recitarsi il mercoledì, il sabato e la domenica oppure il mercoledì e la domenica
  • - La risurrezione di Gesù
  • - L'ascensione di Gesù al Cielo
  • - La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo
  • - L'assunzione di Maria Vergine al Cielo
  • - L'incoronazione di Maria Vergine
Misteri luminosi (o della luce) - da recitarsi facoltativamente il giovedì, in luogo dei misteri gaudiosi
  • - Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano
  • - Le nozze di Cana
  • - L'annuncio del Regno di Dio
  • - La trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor
  • - L'istituzione dell'Eucaristia
I doni dello Spirito Santo
  • Sapienza
  • Intelletto
  • Consiglio
  • Fortezza
  • Scienza
  • Pietà
  • Timore di Dio
Vai all'approfondimento con i testi e video: --> I doni dello Spirito Santo
Fratello Sole sorella Luna

Dolce è sentire
come nel mio cuore
ora umilmente
sta nascendo amore!


Dolce è capire
che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me
dono di Lui - del Suo immenso amore!


Ci ha dato il cielo
e le chiare stelle
fratello Sole e sorella Luna


La madre terra
con frutti, prati e fiori,
il fuoco, il vento,
l'aria e l'acqua pura
fonte di vita per le sue creature...
dono di Lui - del Suo immenso amore
dono di Lui - del Suo immenso amore!


Sia laudato nostro Signore
che ha creato l'universo intero.
Sia laudato nostro Signore
noi tutti siamo Sue creature:
dono di Lui, del Suo immenso amore,
beato chi Lo serve in umiltà.

San Francesco
Preghiera semplice di San Fracesco

Preghiera Semplice
San Francesco d'Assisi

Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch'io porti amore,
dove è offesa, ch'io porti il perdono,
dove è discordia, ch'io porti la fede,
dove è l'errore, ch'io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch'io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poichè:

Se è: Dando, che si riceve:
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen
Pange Lingua

Canta, o mia lingua
Un sì gran sacramento
Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

Nella notte dell'ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l'antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi.

di San Tommaso d'Aquino
Il digiuno


Maria a Medjugorje: "Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì ed il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi, luminosi."

Oh Maria, tu eri completamente libera nel tuo cuore, non eri legata ad alcuna cosa se non alla volontà del Padre: chiedi per me la grazia di fare un digiuno gioioso per cantare con te il cantico della riconoscenza!

Fa' che nella mia decisione di digiunare io sia forte e perseverante.

La difficoltà e la fame che sentirò oggi le voglio offrire per tutti gli uomini.

Maria, prega per me! Per tua intercessione e per la forza della tua protezione si allontanino da me ogni male ed ogni tentazione diabolica. (da newsletter di Medjugorje)

Angelus domini

L'Angelo del Signore portò l'annunzio a Maria.
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave Maria...

Eccomi, sono la serva del Signore.
Si compia in me la tua parola.
Ave Maria...

E il Verbo si fece carne.
E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave Maria...

Prega per noi, santa Madre di Dio.
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
Infondi nel nostro spirito la Tua grazia, o Padre; Tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del Tuo Figlio, per la Sua passione e la Sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
All'Arcangelo Michele (Leone XIII)

San Michele Arcangelo,
difendici in battaglia;
sii presidio contro il male e le insidie del diavolo.
Che Dio imperi su di lui, preghiamo supplici:
e tu, Principe della milizia celeste,
con virtù divina, ricaccia nell'inferno
Satana e gli altri spiriti maligni
che si aggirano per il mondo
per causare la perdizione delle anime.
Amen.
Credo breve

Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;
e nel suo unico figlio nostro signore Gesù Cristo, generato dallo Spirito Santo e nato da Maria,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno e' resuscitato al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avra' fine.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, e la vita del mondo che verra', amen.
Il cantico delle creature

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimu, se konfano
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimu, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle;
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’acqua,
la quale è multo utile e humile et pretiosa e casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lu quale enallumeni la nocte:
ed ellu è bello e iocundo e robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta e governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
e sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a*cquelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quilli ke se trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicite mi’ Signore et rengratiate
et serviateli cum grande humilitate.
GMG 2000 ai giovani da Giovanni Paolo II

Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è difficile credere? Sì! E' difficile. Non è il caso di nasconderlo. E' difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,17).

Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!

In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità;

  • è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate;
  • è Lui la bellezza che tanto vi attrae;
  • è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso;
  • è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita;
  • è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.
E' Gesù che suscita in voi il desiderio di
  • fare della vostra vita qualcosa di grande,
  • la volontà di seguire un ideale,
  • il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità,
  • il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.

... Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio.

Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri.

I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono poi rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario.

Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro.

Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti.

video - Tor Vergata, sabato 19 agosto 2000

Fatima -La preghiera dell'angelo

Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo.

Ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: io Ti adoro profondamente

e Ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra,

in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso viene offeso.

E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, io Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.

Fatima - Preghiere di Maria

Suor Lucia nella 4ª Memoria scrive, come la Madonna il 13 luglío dei 1917 abbia raccomandato:

«Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente ogni volta che fate qualche sacrificio: o Gesù, è per Vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!»

Nella stessa apparizione la Madonna disse:

«Quando recitate la corona dei rosario, dite dopo ogni decina: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dai fuoco dell´inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le piu bisognose della Tua misericordia»

Fatima - Al Cuore Immacolato di Maria
Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, al Tuo Cuore Immacolato noi ci consacriamo, in atto di totale abbandono ai Signore. Da Te saremo condotti a Cristo. Da Lui e con Lui saremo condotti al Padre. Cammineremo alla luce della fede e tutto faremo perché il mondo creda che Gesù Cristo è l’lnviato dal Padre.
Con Lui noi vogliamo portare l’Amore e la Salvezza fino ai confini del mondo. Sotto la protezione del Tuo Cuore Immacolato saremo un solo Popolo con Cristo. Saremo testimoni della Sua risurrezione. Da Lui saremo condotti al Padre, a gloria della Santissima Trinità, che adoriamo, lodiamo e benediciamo. Amen.

Fonte: sito del Santuario di Fatima
Santa Gertrude al Sacro Cuore di Gesù

Io ti saluto, o Sacro Cuore di Gesù,
fonte viva e vivificante della vita eterna,
tesoro infinito della divinità,
fornace ardente del divino amore.
Tu sei il luogo del mio rifugio,
l'asilo della mia sicurezza.
O mio amabile Salvatore,
accendi il mio cuore di quell'amore ardentissimo che infiamma il tuo Cuore;
versa nel mio cuore le grandi grazie che trovano la fonte viva nel tuo Cuore;
fa' che la tua volontà diventi la mia volontà
e che ad essa sia sempre conforme,
perché io desidero che per l'avvenire la tua santa volontà
sia la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni. Amen

Santa Brigida e San Bernardino

Leggi le preghiere dettate a Santa Brigida da ripetere per 12 anni per ottenere l'indulgenza.

San Bernardino
Rivelazione fatta a San Bernardo della Piaga incognita della Sacra Spalla di Nostro Signore Gesù Cristo aperta dal peso della Croce.

S. Bernardo, abate di Chiaravalle, domandò nell’orazione a Nostro Signore quale fosse stato il maggior dolore sofferto nel corpo durante la sua passione.

Gli fu risposto: “Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la croce.

Questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore più di tutte le altre e dagli uomini non è conosciuta.

Ma tu rivelala ai fedeli cristiani e sappi che qualunque grazia che mi chiederanno in virtù di questa piaga, verrà loro concessa;

ed a tutti quelli che per amore di Essa mi onoreranno con tre Padre Nostro, Ave e Gloria al giorno, perdonerò i peccati veniali, non ricorderò più i mortali, non morranno di morte subitanea ed in punto di morte saranno visitati dalla Beata Vergine conseguendo ancora grazia e misericordia”.

Papa Eugenio III su istanza di S. Bernardo concesse le indulgenze a chi propagherà questa orazione e la porterà sempre con sé, a chi reciterà 5 Padre Nostro, Ave e Gloria frequentando i SS. Sacramenti e pregherà per il Sommo Pontefice.

Orazione sulla piaga della spalla di Nostro Signore.
Dilettissimo Signore Gesù Cristo,
mansuetissimo agnello di Dio,
io povero peccatore adoro e venero
la Santissima Vostra Piaga che
riceveste sulla spalla nel portare
la pesantissima Croce al calvario e
nella quale restarono scoperte
tre Vostre sacratissime ossa,
tollerando in essa un immenso dolore:
vi supplico in virtù e per i meriti di questa piaga
di avere di me misericordia
col perdonarmi tutti i peccati, sia mortali che veniali
di assistermi nell’ora della morte e
di condurmi al Vostro Regno beato.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.
(tre volte).



Preghiere speciali

Salmo 50, Purificami o Signore


Purificami, o Signore:
sarò più bianco della neve
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nel tuo affetto cancella il mio peccato
e lavami da ogni mia colpa,
purificami da ogni mio errore.

Il mio peccato, io lo riconosco;
il mio errore, mi è sempre dinanzi;
contro te, contro te solo ho peccato;
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

Così sei giusto nel parlare
e limpido nel tuo giudicare;
ecco, malvagio sono nato,
peccatore mi ha concepito mia madre.

Fammi udire gioia e allegrezza:
esulteranno le ossa umiliate;
dai miei errori nascondi il tuo volto,
non mi togliere il tuo spirito di santità.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito fermo;
non cacciarmi lontano dal tuo volto,
non mi togliere il tuo spirito di santità.

Ecco, ti piace verità nell’infinito,
e nel profondo mi insegni sapienza.
Se mi purifichi con issopo, sono limpido;
se mi lavi, sono più bianco della neve.

Le vittime non ti son gradite:
se ti offro un olocausto, non lo vuoi;
la mia vittima è il mio spirito affranto:
non disprezzi un cuore affranto o fiaccato.

Ritorni in me la tua gioia di salvezza,
sorreggi in me uno spirito risoluto.
Insegnerò ai peccatori le tue vie
e gli erranti ritorneranno a te.

Liberami dal sangue, o Dio, mia salvezza,
e la mia lingua griderà la tua giustizia.
Signore, aprirai le mie labbra,
la mia bocca annuncerà la tua lode.

Sia gloria al Padre onnipotente,
al Figlio, Gesù Cristo, Signore;
allo Spirito Santo, Amore,
nei secoli dei secoli. Amen.
Salmo 27, di chi avrò paura ?

[1] Salmo Di Davide.
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

[2] Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

[3] Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.

[4] Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.

[5] Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.

[6] E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.

[7] Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.

[8] Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore, io cerco.

[9] Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

[10] Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.

[11] Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.

[12] Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.

[13] Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

[14] Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
Salmo 28, di Davide


[1] A te grido, Signore;
non restare in silenzio, mio Dio,
perché, se tu non mi parli,
io sono come chi scende nella fossa.

[2] Ascolta la voce della mia supplica,
quando ti grido aiuto,
quando alzo le mie mani
verso il tuo santo tempio.

[3] Non travolgermi con gli empi,
con quelli che operano il male.
Parlano di pace al loro prossimo,
ma hanno la malizia nel cuore.

[4] Ripagali secondo la loro opera
e la malvagità delle loro azioni.
Secondo le opere delle loro mani,
rendi loro quanto meritano.

[5] Poiché non hanno compreso l'agire del Signore
e le opere delle sue mani,
egli li abbatta e non li rialzi.

[6] Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;

[7] il Signore è la mia forza e il mio scudo,
ho posto in lui la mia fiducia;
mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore,
con il mio canto gli rendo grazie.

[8] Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza del suo consacrato.

[9] Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici,
guidali e sostienili per sempre.
Il tuo amore ci abbraccia - Martini

Ti ringraziamo, Signore Gesù,
perché ci hai amati al punto
che non possiamo fare altro che amarti
con tutto il cuore. con tutta la mente,
con tutta la vita.

Si, Gesù, il tuo amore ci abbraccia,
ci circonda: siamo in te
e possiamo contemplare in tutto la tua gloria,
il tuo amore che si dona.

Ogni uomo e ogni donna della terra
sono avvolti dallo stesso Spirito d’amore.

E lo sono pure i nostri peccati,
lo sono tutte le situazioni che incontriamo.

Facci crescere, Gesù, in questo tuo amore!

Donaci la grazia
per raggiungere una conoscenza interiore di te,
o Signore, che ti sei fatto uomo per me,
per amarti sempre più intensamente
e seguirti più da vicino.

Imploriamo questa grazia dal padre
attraverso te, Gesù, che vivi e regni con lui
nell’unità dello Spirito santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen

del Card. Carlo Maria Martini, Vedere il mondo con gli occhi di Dio

Preghiera dei Vincenziani XVII sec.

Signore, fammi buon amico di tutti.
Fà che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,
percè non passi accanto a nessuno con il volto indifferente,
con il cuore chiuso, con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall'egoismo,
perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare,
perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.

Amen
Coroncina di ringraziamento di Giulia Gabrieli

CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO. Si usa la corona del santo Rosario. All'inizio:

Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen

Rinnoviamo la nostra professione di fede:

* Sul primo grano: Credo...

* Sui tre grani che collegano la croce della corona alla medaglia:
"Santissima Trinità noi ti ringraziamo per quello che creasti, che hai fatto e per quello che ci donerai. A nome nostro e del mondo intero."

* Preghiera iniziale:

"Con questa coroncina vogliamo ringraziarti Signore Dio per aver creato i Cieli, la Terra e l'uomo, per averlo posto al centro dell'universo rendendolo unico.

Vogliamo ringraziarti perché nel Figlio Gesù ti sei incarnato nel seno della Vergine Maria e perché, nascendo nella capanna di Betlemme, soffrendo sul Calvario e morendo in croce, ti sei fatto uomo, comprendendo le nostre fragilità e anche le nostre virtù; perché con la Resurrezione ci hai salvati dal peccato e ci hai dimostrato la vera e pura esistenza del Signore; perché hai istituito l'Eucarestia e gli altri Sacramenti.

Infine vogliamo ringraziarti per averci donato lo Spirito Santo, che con i Suoi sette doni illumina la via che ci conduce a Te. Amen"

* Sui grani del Padre nostro:

"Per il meraviglioso progetto che stai portando avanti sull’ uomo e sul mondo intero.

Noi vogliamo soltanto ringraziarti, Signore."

* Sui grani dell'Ave Maria:

"Signore, vogliamo con gioia, dal profondo del cuore, elevare il nostro grazie a Te.

Per le meraviglie che hai creato e per le attenzioni di cui ci circondi sempre."


* Preghiera finale:

"Signore Dio, noi ti ringraziamo per esserti fatto uomo nel Figlio Gesù, per aver voluto essere un Dio misericordioso che capisce i nostri limiti umani, ci perdona sempre e ci dà la capacità di discernere tra bene e male. Ti ringraziamo, Signore, per essere Dio Amore che ci ama, ci protegge sempre e ci dona ottima salute, grazie e miracoli ovunque siamo e ovunque andiamo. Tu, Signore ti fidi talmente tanto dei tuoi figli che sotto la croce ci donasti la tua giovane Madre, affinché, non lasciandoci mai soli, Lei ci ricordi sempre che Tu sei l'unico Dio in grado di farci godere della vita eterna. Amen"


Tratto da: http://www.congiulia.com
Carlo Acutis l'autostrada e il Paradiso

"Offro tutte le sofferenze che dovro' patire al Signore, per il Papa e per la Chiesa, per non fare il purgatorio e andare dritto in paradiso" -
Carlo Acutis

Chiara Corbella Petrillo, consacrazione a Maria.


O Vergine Maria, tu che sei mia Madre,
che tanto mi ami da parte di Dio
accogli oggi il mio desiderio di consacrarmi a te.

Ti dono tutta la mia persona e la mia vita,

ti dono il mio corpo, i miei pensieri e affetti,
la mia capacità profonda di amare e di conoscere il vero.

Tutto ciò che è mio è tuo e ti appartiene.

Te lo dono per poter così appartenere totalmente a Cristo,
vita della mia vita.

Con fiducia e amore ti ripeto:
Stella del Mattino che mi porti a Gesù,
Totus Tuus.
Sulla medaglia miracolosa

Salve Regina - O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

I sette dolori di Maria

1. la profezia di Simeone
2. la fuga in Egitto
3. Gesù perduto nel Tempio
4. Maria incontra suo figlio sulla via del Calvario
5. Gesù muore sulla Croce
6. Gesù è deposto dalla Croce e consegnato a sua Madre
7. viene sepolto il Corpo di Gesù

Versione estesa qui. fonte: I sette dolori di Maria, tradizione croata

Paul, migrante


Fr. Biagio vuole evitare che venga rimpatriato con la nuova legge. Paul tempo fa aveva scritto ad un prete appena consacrato:

"Prenditi cura della tua vita spirituale e del tuo rapporto con Dio perché questa è la spina dorsale di quello che faccio e di tutto quello che sono.

Prenditi cura della tua vita in questa grande famiglia; dona ai tuoi figli amore e non solo soldi, dona molto del tuo tempo, attenzione e amore. Prenditi cura della tua relazione con gli altri. Trasforma la tua fede in vissuto, nel linguaggio, nelle opere specialmente nei bisogni dei fratelli.

Stai attento nel tuo parlare, purifica la tua lingua dalle parole offensive, volgari e mondane. Guarisci il cuore con l'olio del perdono, perdonando tutti coloro che ci hanno ferito e medicando le ferite che hai causato ad altri.

Dopo, verifica che il tuo lavoro sia fatto con entusiasmo, umiltà, competenza, passione e soprattutto con lo spirito di sapere ringraziare il Signore. Attenzione all' Invidia, alla lussuria, all'odio e a tutti i sentimenti negativi che nuociono alla nostra pace interiore.

Attenzione alla rabbia che può portare alla vendetta, alla pigrizia che conduce all'eutanasia esistenziale, al puntare il dito contro l'altro che porta all'orgoglio, al lamentarsi continuamente che porta alla disperazione.

Prenditi cura del fratello, della sorella debole, dell'anziano,del malato, dell'arrabbiato e del senza fissa dimora."

Paul

06.05.2019

Preghiere in famiglia

Iniziare a pregare

A Medjugoje Maria ha insegnato ai bambini veggenti come iniziare a pregare:
7 volte un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria.
Grazie di oggi

Grazie o Signore di questa bella giornata
e ti prometto domani di essere un poco piu' buono di oggi.
Come pregare

E' la domanda piu' frequente. Distrazioni, pensieri, velocita': tante occasioni ci allontanano dal parlare con il Padre.
Il Padre ci ama ciascuno piu' di quanto noi lo amiamo, e aspetta anche una piccola chiamata, per sentirci e accompagnarci.
  • Maria ci chiede di pregare con il cuore guardando suo figlio.
  • Durante la preghiera possiamo guardare una immagine sacra in tanti modi.
  • Forse la piu' efficace e' quella di pensare che in quel momento Gesu' e Maria sono presenti con noi e ci stanno guardando insieme al nostro angelo custode.
    Immaginiamoci di essere davanti a loro e parlare a loro.Continueremmo a distrarci ?
  • Se alcuni giorni non vogliamo usare le formule,ma parlare dei nostri problemi, facciamolo. Il cambio di abitudini rinforza l'intensita'.
  • Digiuno, Rosario il venerdi' alle 3 del pomeriggio, Cantare le preghiere: occasioni dove il pregare vale doppio secondo quanto ci dicono Maria a Medjugorje e Gesu' a Santa Faustina.
  • Leggere le Sacre Scritture: ci sono ottime app o piccole edizioni cartacee. Nel luogo giusto le parole prenderanno vita.
Infine la preghiera non e' mai un punto di arrivo, ma un continuo ricominciare e riscoprire.
La preghiera e la famiglia per Papa Francesco

Una omelia memorabile e' quella del 27.12.2015 qui linkata.

Ecco un passo: "Come è importante per la famiglia ritrovarsi anche in un breve momento di preghiera prima di prendere insieme i pasti, per ringraziare il Signore di questi doni, e per imparare a condividere quanto si è ricevuto con chi è maggiormente nel bisogno. Sono tutti piccoli gesti, che tuttavia esprimono il grande ruolo formativo che la famiglia possiede nel pellegrinaggio di tutti i giorni."

Prima dei pasti

Guarda con bontà,
o Signore, e benedici questo cibo
e tutti coloro che l'hanno preparato;
aiutaci a condividere il nostro pane
con tutti i poveri del mondo.

Di tutte le preghiere possibili, ampiamente disponibili sul web, ho scelto questa di ringraziamento per il cibo ricevuto e chi ha lavorato per prepararlo, ma ricorda anche di condividerlo con chi non lo ha.
Un gesto mi ha colpito essere presente in molte religioni e tradizioni: il prendersi per mano prima di iniziare, un momento corale non frequente in famiglia.
Giudizi Universali

Mamma amava questa canzone (link), mi ricordo quando da piccola metteva il CD con questa canzone in auto quando andavano in montagna o al mare

Quando nella nostra famiglia non c'erano problemi,

quando quei viaggi ci sembravano interminabili,ma allo stesso tempo bellissimi

Quando i nonni c'erano ancora e diventare grandi sembrava bellissimo

Questa canzone è la mia infanzia

anonimo
Un sabato santo

Vado in Chiesa.

Entro di corsa per la messa, sono in ritardo.

Un anziano poverissimo e' fuori della porta che non chiede nulla. Io entro in Chiesa.

Poi mi fermo, apro il portafogli, prendo le monete, esco, gliele dò in mano, gli stringo la mano e ci auguriamo buona giornata. Sorride. Io abbasso la testa e rientro in Chiesa.

La messa non c'e'. Mi siedo e prego.

Il crocifisso e' disteso sui gradini dell'altare, inclinato. Un fotografo fa foto e poi prega. Io guardo lui che fotografa e Lui che si lascia fotografare.

Cosa mi dici oggi ?

Ti ho chiesto perdono perchè, nonostante ogni sforzo, ti resisto.

Resisto sempre con qualche motivo. Peroò questo no, questo dopo, non lo dirà mica a me. Piu' tardi. Forse. Ma e' per altri.

Poi ti ho guardato in croce. Sembra che ti voglia alzare per aiutarmi. Ti scatto una foto in un momento di calma.

La croce distesa sulle scale, la testa non sembrava pendere, ma alzarsi.

Ti ho guardato. In faccia. Tu, felice.

Leggo il salmo 50. "Nel tuo affetto cancella il mio peccato". Ecco come cancella le mie resistenze. Un suo sguardo e' cosi' intenso che spiega la forza del suo affetto ben piu' dei nostri peccati, del nostro resistergli.

Ti hanno fatto di tutto per farti perdere la pazienza durante il calvario, durante la flagellazione.

Tu hai passato una vita a prepararti. Da Dio hai provato più di tutti, sapevo di doverti preparare piu' di tutti.

E tu sei rimasto concentrato, pensando a cosa, come, perchè avresti fatto e perchè hai fatto.

Sei davanti a me. I tuoi piedi inchiodati.

Che vergogna desiderare di toccarti i piedi e dirti con un gesto: so che e' per me, per questo voglio stare con te.

Che vergogna. Ti resisto.

Arriva un papà con figlia. Senza esitare loro vengono da te e ti accarezzano il piede.

Io mi sento pieno di te. Mi hai voluto dire che non c'e' proprio nulla da vergognarsi, che bisogna fare le cose.

Mi fai sentire che sei in me. Che senti quello che penso. Che agisci per farmi sentire che ci sei, vicino, innamorato di me.

Sento che ti sto parlando. Comunichiamo direttamente. Con il ritmo di un cuore che batte forte.

Mi alzo, ti prendo i piedi e ti guardo negli occhi. Vedo solo il tuo amore. Preghiera di corpi che si incontrano, si salutano, si parlano, si confidano.

Mi alzo e vado dietro una colonna, con gli occhi molto, molto umidi di gioia.

E vedo che si alzano tutti per fare la stessa cosa. Prima nessuno.

Capisco che devo fare quello che mi toccherà fare, senza capire perchè, altri semplicemente ripeteranno quello che farò.

Esco dalla Chiesa. Cerco l'anziano. Non c'e' piu'.

Mi viene in mente quante volte ho letto che nella vita ci capiterà di incontrare un angelo senza saperlo.

Io ho sentito in quel povero una nobiltà incredibile. Se fosse un angelo, non sarebbe nulla di strano.

Sabato della settimana santa 2019

v.s.
Segnala le tue preghiere

Usate in famiglia delle formule personali per pregare ?
Segnalatecele tramite l'app per condividerle.


Percorso visuale di preghiera

Grafico

Il pregare e' un percorso di dialogo alla scoperta di un mondo infinito, Dio, che ci vuole essere vicino.

Questo e' un personale racconto di come quel dialogo nasce e cresce.

Testuale

Il pregare e' un percorso di dialogo alla scoperta di un mondo infinito, Dio, che ci vuole essere vicino.

Questo e' un personale racconto di come quel dialogo nasce e cresce.

Amore di dio

  • Sentire che manca qualcosa
    • Parlare con quel qualcosa di sconosciuto, diverso da tutto

    • Sentire che é qualcuno vicino e che ci possiamo fidare di quel calore che spiega e illumina proprio i nostri dubbi

    • Sentire che vorrebbe aiutarci ma aspetta qualcosa da noi

  • Frequentarlo con regolarita' anche poco ma spesso, dentro la vita quotidiana
    • Sentire il bisogno di dargli sempre piu spazio

    • Condividerlo con gli altri che si incuriosiscono ma diffidano delle intuizioni interiori

    • Essere di esempio vivendo le prove con la fiducia che non ci fara' annegare come Pietro sul lago

    • Rifiutare il suo silenzio sicuri che in quei momenti é ancora più vicino e solo noi non lo sentiamo, ma c'è.

  • Cominciare a chiarirsi i veri problemi e parlare con Lui delle soluzioni
    • Riconoscere gli errori di fiducia perche' diamo piu' importanza a cose che non meritano tutta quella importanza o perche non gli lasciamo spazio per sentirgli dire cosa avrebbe voluto da noi

    • Capire che ci ama nonostante tutti i nostri dubbi che tradiscono la fiducia che lui ha in noi

    • Parlargli dei nostri dubbi come ad un amante che abbiamo fatto soffrire, per lasciarci spiegare che le nostre paure sono false.

    • Parlare con lui come ad un consigliere sempre presente

  • Scoprire che lui é eterno, ma anche noi, e che Lui si preoccupa quotidianamente del nostro futuro.
    • Vivere i sacramenti e pregare con Maria e con gli angeli custodi per i preti e tutti coloro che abbìamo incontrato o incontriamo nella vita quotidiana

  • Tornare dall'inizio


Preghiere in Latino

Pater Noster

Pater Noster qui es in cælis:
sanctificétur nomen tuum;

advéniat regnum tuum;
fiat volúntas tua,
sicut in cælo, et in terra.

Panem nostrum cotidianum
da nobis hódie;

et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos dimíttimus
debitóribus nostris;

et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a malo.
Amen.
Salve Regina

Salve, Regina, Mater misericordiae,
vita, dulcedo, et spes nostra, salve.

Ad te clamamus, exsules filii Evae,
ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.

Eia ergo, advocata nostra, illos tuos
misericordes oculos ad nos converte.

Et Jesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis, post hoc exilium, ostende.

O clemens, O pia, O dulcis Virgo Maria.
Tantum ergo

Tantum ergo sacramentum veneremur cernui
et antiquum documentum novo cedat ritui.
Praestet fides supplementum sensuum defectui.
Genitori genitoque laus et jubilatio
salus, honor, virtus quoque sit et benedictio.
Procedenti ab utroque / compar sit laudatio.
Amen.
Regina Coeli

Regina caeli, laetare, alleluia:
Quia quem meruisti portare. alleluia,
Resurrexit, sicut dixit, alleluia,
Ora pro nobis Deum, alleluia.


V. Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia.
R. Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Ave Maria

Ave, Maria, grátia plena,
Dóminus tecum.
Benedícta tu in muliéribus,
et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta María, Mater Dei,
ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ.
A difesa del Mondo, contro il male


La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre 2018, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo capitolo del Libro di Giobbe – è l’arma contro il grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub tuum praesídium”.

L’invocazione “Sub tuum praesídium” recita così:

“Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus,
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta”.

[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.]


Con questa richiesta di intercessione, il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.

Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:

“Sancte Míchael Archángele, defénde nos in próelio;
contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium.
Imperet illi Deus, súpplices deprecámur,
tuque, Prínceps milítiae caeléstis,
Sátanam aliósque spíritus malígnos,
qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo,
divína virtúte, in inférnum detrúde. Amen”.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia,
contro le malvagità e le insidie del diavolo, sii nostro aiuto.
Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi !
E Tu, Principe della milizia celeste con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.


Cosi' Leone XIII ricordato nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II:
"ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo.
Allora apparve S. Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso.
Poi ho visto S. Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo

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