Maria PregaOgniGiorno.it
📰

Letture per pregare

Articoli, omelie e approfondimenti scelti a mano.

📖 Indice delle letture
Lui ed io, Gabrielle Bossis
Dai Santi (e non)
Radio
Radio

Audio
Audio
  • Vari - parrocchiasanmichele.eu Omelie e audiolibri
  • Vari - La Bibbia in mp3 da Reginamundi.info





  • altre risorse:

    - Libri scelti

    - Preghiere

    - Video scelti

    - Una frase

    - Annota pensieri

    - Mappa santuari

    📖 Vangelo del giorno

    Il Vangelo commentato per la liturgia romana.

    Ma 27 Ott : Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 5,21-33.
    Visita il link

    Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

    Ma 27 Ott : Salmi 128(127),1-2.3.4-5.
    Visita il link

    Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d'ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita.

    Ma 27 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,18-21.
    Visita il link

    In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E' simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».

    Ma 27 Ott : San Giovanni Crisostomo
    Visita il link

    C’è nulla di peggio di un cristiano che non si cura della salvezza degli altri? Non puoi qui tirar fuori la povertà; infatti quella donnetta che mise le due monetine ti accuserà (Mc 12,48).

    Anche Pietro diceva al paralitico: Non ho né argento né oro (At 3,6).

    Così Paolo era talmente povero da patire spesso la fame e mancare del cibo necessario.

    Non puoi mettere avanti la tua umile condizione; gli apostoli infatti erano umili e di basse origini.

    Non puoi addurre il pretesto dell’ignoranza; anche loro erano illetterati.

    Anche tu fossi schiavo o fuggiasco, puoi sempre fare ciò che dipende da te.

    Così era la situazione di Onesimo di cui Paolo fa l’elogio (Fil; Col 4,9).

    Non puoi obiettare che sei debole; così era anche Timoteo.

    Chiunque può essere utile al prossimo, se vuole compiere la sua parte. Non vedete gli alberi delle foreste, come sono rigogliosi, come sono belli, sviluppati, snelli e alti? Ma se avessimo un orto vorremmo avere melograni e ulivi fecondi piuttosto che quelli sterili...

    Così sono coloro che vedono soltanto i propri interessi... Se il lievito mescolato alla farina non porterà tutto a fermentazione, è davvero lievito? E che dire di un profumo che non investa quanti si accostano? Lo si chiamerà ancora profumo? E non dire che è impossibile influenzare gli altri al bene, perché, se sei cristiano, è impossibile che qualcosa non si trasmetta; fa parte della natura stessa del cristiano...

    Dire che un cristiano non può essere utile al prossimo è come negare al sole la possibilità di illuminare e riscaldare.

    Lu 26 Ott : Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 4,32.5,1-8.
    Visita il link

    Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti.

    Si rendano invece azioni di grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolàtri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore.

    Comportatevi perciò come i figli della luce.

    Lu 26 Ott : Salmi 1,1-2.3.4.6.
    Visita il link

    Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina.

    Lu 26 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,10-17.
    Visita il link

    In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani.

    Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato». Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott'anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?». Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

    Lu 26 Ott : San Gregorio Magno
    Visita il link

    Gesù insegnava in una sinagoga il giorno di sabato.

    C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.

    Il peccatore, preoccupato delle cose della terra e non cercando quelle del cielo, è incapace di guardare verso l'alto: siccome segue i desideri che lo spingono verso il basso, la sua anima, perdendo la sua rettitudine, s'incurva, e non vede più che ciò a cui pensa continuamente.

    Tornate nel vostro cuore, fratelli carissimi, ed esaminate continuamente i pensieri che non cessano di girare nella vostra mente.

    Uno pensa agli onori, l'altro al denaro, un altro ancora ad aumentare le sue proprietà.

    Tutte queste cose sono basse, e quando lo spirito ne è investito, s'incurva perdendo la sua rettitudine.

    E poiché non si raddrizza per desiderare i beni dell'alto, egli è come la donna curva che non può assolutamente guardare verso l'alto... Il salmista ha descritto molto bene la nostra situazione quando ha detto di se stesso, come simbolo di tutto il genere umano: "Sono curvo e accasciato, triste mi aggiro tutto il giorno" (Sal 38,7).

    Egli considerava che l'uomo, anche se creato per contemplare la luce dall'alto, è stato scacciato dal paradiso per colpa dei suoi peccati e, per conseguenza, le tenebre regnano nella sua anima, facendogli perdere il gusto delle cose dell'alto e portano la sua attenzione verso le cose del basso...

    Se l'uomo, perdendo di vista le cose del Cielo, pensasse solo alle necessità di questo mondo, sarebbe senza dubbio curvo e umiliato, ma non "all'eccesso".

    Però, se non solo le necessità fanno scendere i suoi pensieri..., ma anche il piacere proibito lo butta a terra, egli non è solamente curvo, ma "curvo all'eccesso".

    Da 25 Ott : Libro dell’Esodo 22,20-26.
    Visita il link

    Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Non maltratterai la vedova o l'orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso».

    Da 25 Ott : Salmi 18(17),3.4.47.
    Visita il link

    Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Viva il Signore e benedetta la mia rupe, sia esaltato il Dio della mia salvezza.

    Da 25 Ott : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 1,5c-10.
    Visita il link

    Fatelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione, così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell'Acaia. Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.

    Da 25 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.
    Visita il link

    In quel tempo, i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

    Da 25 Ott : Santa Ildegarda di Bingen
    Visita il link

    Con armonia, l'amore dà a ogni cosa la sua giusta misura… Per il vero amore, tutto divino, esiste un bene più prezioso, più desiderabile di ogni altra cosa.

    Tutti coloro che lo cercano li attira a sé, li riunisce attorno a sé.

    Nella sua giustizia, apprezza i meriti dei desideri celesti, quelli dei lamenti spirituali, la cui ispirazione è divina, così come le opere di chi si fortifica nell'amore di Dio.

    Ciò è evidente per coloro che amano Dio con amore perfetto: "Io, il Signore, scruto la mente, saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni" (Ger 17,10) I veri innamorati di Dio non devono cercare nessun altro se non Lui, sotto falsi pretesti.

    Essi respingono ogni suggerimento della propria concupiscenza che li spingerebbe verso un altro oggetto.

    Ahimè, troppo spesso l'uomo cerca e soddisfa i propri desideri, come ha dimostrato la tentazione di Adamo.

    Tuttavia, non può servire sia Dio che il diavolo, poiché il diavolo odia ciò che Dio ama e viceversa.

    Così è per l'uomo: la carne gioisce nel peccato mentre l'anima ha sete di giustizia; ecco perché la lotta tra di esse è così aspra.

    L'opera dell'uomo, in questo combattimento, si sfinisce, perché il servo è costretto a servire il suo padrone.

    Sia che la carne sottometta l'anima al peccato, sia che l'anima assoggetti la carne e compia il bene. Quando l’uomo segue il desiderio della propria anima per amore di Dio, rinuncia a se stesso e vive come straniero su questa terra.

    (…) Quando si è convertito al bene e le sue ferite sono lavate nel sangue dell’Agnello, le schiere angeliche,vista questa guarigione, cantano le lodi del Dio meraviglioso.

    L'uomo che teme Dio e lo ama presti attenzione a queste parole!

    📖 Vangelo Ambrosiano

    Il Vangelo commentato per la liturgia ambrosiana.

    Ma 27 Ott : Apocalisse 12,13-18.13,1-10.
    Visita il link

    Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca. Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. E si fermò sulla spiaggia del mare. Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone.

    Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.

    Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?". Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato. Chi ha orecchi, ascolti: Colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia; colui che deve essere ucciso di spada di spada sia ucciso.

    In questo sta la costanza e la fede dei santi.

    Ma 27 Ott : Salmi 144(143),1-2.5-6.8.12.15.
    Visita il link

    Di Davide.

    Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, le mie dita alla battaglia. Mia grazia e mia fortezza, mio rifugio e mia liberazione, mio scudo in cui confido, colui che mi assoggetta i popoli. Signore, piega il tuo cielo e scendi, tocca i monti ed essi fumeranno. Le tue folgori disperdano i nemici, lancia frecce, sconvolgili. La loro bocca dice menzogne e alzando la destra giurano il falso. I nostri figli siano come piante cresciute nella loro giovinezza; le nostre figlie come colonne d'angolo nella costruzione del tempio. Beato il popolo che possiede questi beni: beato il popolo il cui Dio è il Signore.

    Ma 27 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,17-22.
    Visita il link

    Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

    Ma 27 Ott : Santa Teresa di Calcutta
    Visita il link

    Non pensiamo di avere diritto di giudicare i ricchi.

    Non vogliamo la lotta di classe, ma un incontro fra le classi, nel quale il ricco salva il povero e il povero salva il ricco. Di fronte a Dio la nostra povertà è ammettere e accettare in modo umile la nostra condizione di peccato, d’impotenza e di totale nullità; riconoscere il nostro stato di nudità, ma che si esprime come speranza in lui, attesa di ricevere ogni cosa da lui in quanto Padre nostro.

    La nostra povertà dovrebbe essere un’autentica povertà evangelica – amabile, tenera, felice, vissuta da un cuore aperto, sempre pronto a dare un gesto d’amore.

    La povertà è amore prima di essere rinuncia.

    Per amare è necessario dare.

    Per dare è necessario essere liberi da ogni egoismo.

    Lu 26 Ott : Apocalisse 12,1-12.
    Visita il link

    Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.

    Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago.

    Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: "Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi.

    Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo".

    Lu 26 Ott : Salmi 118(117),15-20.
    Visita il link

    Grida di giubilo e di vittoria, nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie, la destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte. Apritemi le porte della giustizia: voglio entrarvi e rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti.

    Lu 26 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,57-62.
    Visita il link

    Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi».

    E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

    Lu 26 Ott : Santa Ildegarda di Bingen
    Visita il link

    Bisogna che l'uomo compia le opere di giustizia nella gioia dello Spirito Santo, senza sottolineare la propria esitazione con perverso mormorio. Non ha da dire che gli manca la prima radice posta nell'uomo per un dono di Dio - il discernimento di ciò che è buono - , né la grazia dello Spirito Santo che tocca questa stessa radice con i suoi consigli - il fuoco della grazia che motiva la sua volontà.

    Se agisce con determinazione gioiosa, non deve essere nell'angoscia a causa di quanto ha fatto altre volte, spinto da uno slancio riprovevole come se avesse avuto qualcosa di più debole nella sua radice interiore.

    E, se fallisce, una volta caduto, non mormorerà dicendosi: "Ahimè, cosa ho fatto per esser stato incapace di vedere prima le mie opere in Dio?" Che progredisca piuttosto, risolutamente, senza portare il peso dell'infedeltà passata, in modo da fidarsi di Dio nell'agire, e così rassicurarsi, senza lamenti lacrimosi sulla sua cattiva azione passata.

    Da 25 Ott : Atti degli Apostoli 10,34-48a.
    Visita il link

    Pietro prese la parola e disse: "In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto. Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme.

    Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome". Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: "Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?". E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

    Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

    Da 25 Ott : Salmi 96(95),1.2b-3.7-10a.10c.
    Visita il link

    Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome.

    Portate offerte ed entrate nei suoi atri, prostratevi al Signore in sacri ornamenti.

    Tremi davanti a lui tutta la terra. Dite tra i popoli: "Il Signore regna!". Sorregge il mondo, perché non vacilli; giudica le nazioni con rettitudine.

    Da 25 Ott : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 1,17b-24.
    Visita il link

    Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti. Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.

    Da 25 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,44-49a.
    Visita il link

    Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».

    Da 25 Ott : San Pietro Crisologo
    Visita il link

    La Giudea nella ribellione aveva scacciato la pace via dalla terra...

    e gettato l’universo nel caos originale...

    Persino fra i discepoli, la guerra infieriva; la fede e il dubbio si davano assalti furiosi...

    I loro cuori, nei quali infuriava la tempesta, non potevano trovare nessun rifugio, nessun porto tranquillo. A questa vista, Cristo che scruta i cuori, che comanda ai venti, che doma le tempeste, e con un solo segno muta il temporale in un cielo sereno, li ha stabiliti della sua pace dicendo: “Pace a voi! Sono io; non temete nulla.

    Sono io, il crocifisso, colui che era morto, che era sepolto.

    Sono io, il vostro Dio divenuto uomo per voi.

    Sono io.

    Non uno spirito rivestito di un corpo, bensì la verità stessa fatta uomo.

    Sono io, che la morte ha fuggito, che gli inferi hanno temuto.

    Nel suo spavento, l’inferno mi ha proclamato Dio.

    Non avere paura, Pietro, che mi hai rinnegato, né tu, Giovanni, che ti sei dato alla fuga, né voi tutti che mi avete abbandonato, che non avete pensato ad altro che a tradirmi, che non credete ancora in me, neppure ora che mi vedete.

    Non abbiate paura, sono proprio io.

    Vi ho chiamati per mezzo della grazia, vi ho scelti nel mio perdono, vi ho sostenuti con la mia compassione, vi ho portati nel mio amore, e vi accolgo oggi, a motivo della mia sola bontà.

    🎵 Canta la Messa

    Prediche del Card. Cantalamessa.

    “IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA” - Quinta Predica, Quaresima 2024
    Visita il link

    Nel nostro itinerario, attraverso il Quarto Vangelo, alla scoperta di chi è Gesú per noi, siamo giunti all’ultima tappa.

    Entriamo in quelli che si è soliti definire “i discorsi di addio” di Gesú ai suoi apostoli.

    Questa volta non tento nemmeno di fare un riassunto del contesto e metterne in luce le diverse unità e[...]

    “IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA” - Quarta Predica Quaresima 2024
    Visita il link

    Nel nostro commento ai solenni “Io Sono” di Cristo nel Vangelo di Giovanni, siamo giunti al capitolo 11.

    Esso è tutto occupato dall’episodio della risurrezione di Lazzaro.

    L’insegnamento che Giovanni ha voluto trasmettere alla Chiesa con la sapiente composizione del capitolo si può riassumere in tre punti: Primo punto: Gesú risuscita l’amico Lazzaro (Gv 11,[...]

    “IO SONO IL BUON PASTORE” -Terza Predica Quaresima 2024
    Visita il link

    Continuiamo la nostra riflessione sui grandi “Io Sono” di Cristo nel Vangelo di Giovanni.

    Questa volta Gesú non si presenta a noi con simboli di realtà fisiche inanimate –il pane, la luce -, ma con un personaggio umano, il pastore: “Io –dice- sono il buon pastore!”.

    Ascoltiamo la parte del discorso in cui è contenuta[...]

    “IO SONO LA LUCE DEL MONDO” Seconda Predica, Quaresima 2024
    Visita il link

    In queste prediche di Quaresima ci siamo proposti di meditare sui grandi “Io Sono” (Ego eimi) pronunciati da Gesú nel Vangelo di Giovanni.

    C’è però una domanda che si pone, a proposito di essi: sono stati davvero pronunciati da Gesú, o sono dovuti alla riflessione posteriore dell’Evangelista, come tante parti del Quarto Vangelo? La risposta[...]

    “IO SONO IL PANE DELLA VITA” - Prima Predica Quaresima 2024
    Visita il link

    All’inizio di queste prediche di Quaresima, ripartiamo dal dialogo tra Gesú e gli apostoli a Cesarea di Filippo: Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

    Risposero: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

    Disse loro:[...]

    “BEATA COLEI CHE HA CREDUTO!” -Seconda Predica di Avvento 2023
    Visita il link

    Dopo il Precursore Giovanni Battista, oggi ci facciamo prendere per mano dalla Madre di Gesù per “entrare” nel mistero del Natale.

    Nel Vangelo della scorsa Domenica, la Quarta di Avvento, abbiamo ascoltato il racconto dell’Annunciazione.

    Esso ci ricorda come Maria concepì e diede alla luce il Cristo e come possiamo concepirlo e darlo alla luce[...]

    "VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO" Giovanni Battista, il moralista e il profeta - Prima Predica di Avvento 2023
    Visita il link

    Nella liturgia dell’Avvento si nota una progressione.

    Nella prima settimana, la figura di spicco è il profeta Isaia, colui che annuncia da lontano la venuta del Salvatore; nella seconda e terza domenica, la guida è Giovanni Battista, il precursore; nella quarta settimana, l’attenzione si concentra tutta su Maria.

    Avendo, quest’anno, due sole meditazioni a disposizione,[...]

    “ABBIATE CORAGGIO: IO HO VINTO IL MONDO!” - Quinta Predica, Quaresima 2023
    Visita il link

    “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).

    Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, queste sono tra le ultime parole che Gesú rivolge ai suoi discepoli, prima di congedarsi da loro.

    Esse non sono il solito “Fatevi coraggio!” rivolto a chi resta, da parte di uno che sta[...]

    MYSTERIUM FIDEI! Riflessioni sulla Liturgia - Quarta Predica di Quaresima 2023
    Visita il link

    Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, dopo quelle sull’evangelizzazione e sulla teologia, vorrei proporre oggi alcune riflessioni sulla liturgia e sul culto della Chiesa, sempre con l’intenzione di apportare un contributo, per quanto modesto e indiretto, ai lavori del sinodo.

    La liturgia è il punto di arrivo, ciò a cui tende l’evangelizzazione.

    Nella parabola[...]

    “ DIO È AMORE!” - Terza Predica, Quaresima 2023
    Visita il link

    Abbiamo bisogno della teologia! Per la vostra e la mia consolazione, Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, questa meditazione sarà centrata tutta e solo su Dio.

    La teologia, cioè il discorso su Dio, non può rimanere estranea alla realtà del Sinodo, come non può rimanere estranea a ogni altro momento della vita della Chiesa.[...]

    🌎 Rete di Preghiera

    Intenzioni e notizie del Papa.

    Advisory Committees: A shared perspective for discerning the mission of the Prayer Network
    Visita il link

    The mission that the Holy Father entrusts to the Pope’s Worldwide Prayer Network is universal, and for that reason it needs the support of a variety of people who help discern the best service we can offer as a Pontifical Apostolic Work.

    The General Regulations, published in March 2026, introduced a body to accompany the […]

    The post Advisory Committees: A shared perspective for discerning the mission of the Prayer Network appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    “I Will Be Love” On the road to Emmaus with St. Thérèse of the Child Jesus
    Visita il link

    Why set out on the road to Emmaus and listen to a new podcast retreat this October 1st? On this day, we celebrate St.

    Thérèse of the Child Jesus, patroness of the EYM and patroness of the missions.

    Through this retreat, we are invited to walk the road to Emmaus and to experience, in prayer, […]

    The post “I Will Be Love” On the road to Emmaus with St.

    Thérèse of the Child Jesus appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    The Pope’s Prayer Intentions for 2027
    Visita il link

    Let us pray with the Pope, month after month… and change the world.

    The Pope’s prayer intentions are born from compassion for the world and express the challenges facing humanity and the mission of the Church.

    When the Pope entrusts his prayer intentions to us, he helps us draw closer to the Heart of Christ, […]

    The post The Pope’s Prayer Intentions for 2027 appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    Visit of the International Deputy Director to El Salvador
    Visita il link

    Bettina Raed, International Deputy Director of the Pope’s Worldwide Prayer Network, visited El Salvador, where she accompanied various formation processes, supported the strengthening of the national teams and helped to advance the mission of the Network and the Eucharistic Youth Movement (EYM).

    The visit took place at a time of renewal for the mission in […]

    The post Visit of the International Deputy Director to El Salvador appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    Appointment in the Prayer Network in Poland
    Visita il link

    The International Director, Fr.

    Cristóbal Fones SJ, has appointed Fr Mariusz Balcerak, SJ, as the new National Director of the Pope’s Prayer Network in Poland.

    We welcome him and pray together for his mission!

    The post Appointment in the Prayer Network in Poland appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    National MEJ Directors in Europe Gather for Their First Continental Meeting in Taizé
    Visita il link

    From 23 to 26 July, the National Directors of the Eucharistic Youth Movement (EYM) in Europe held their first continental meeting in Taizé, France, a place renowned for prayer and dialogue among Christians from different Churches.

    Founded in the 1940s by Brother Roger Schutz, the Taizé Community welcomes thousands of young people from around the […]

    The post National MEJ Directors in Europe Gather for Their First Continental Meeting in Taizé appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    Guatemala hosted the 13th Continental Meeting of the Pope’s Worldwide Prayer Network
    Visita il link

    Representatives of the Pope’s Worldwide Prayer Network and the Eucharistic Youth Movement (EYM) from Latin America and the Caribbean gathered from June 21 to 28 in Guatemala City to celebrate the 13th Continental Meeting.

    The event brought together national directors and members of national teams for a week of prayer, discernment, and shared work to […]

    The post Guatemala hosted the 13th Continental Meeting of the Pope’s Worldwide Prayer Network appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    Appointment in the Prayer Network in Costa Rica
    Visita il link

    The International Director, Fr.

    Cristóbal Fones SJ, has appointed Fr.

    Erick Hernández Hernández, SJ, as the new National Director of the Pope’s Prayer Network (including the EYM) in Costa Rica.

    🙏 We welcome him and pray together for his mission!

    The post Appointment in the Prayer Network in Costa Rica appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    “A Generation of Intercessors” EYM Youth Celebrate Corpus Christi Worldwide
    Visita il link

    What a surprise and what a joy for the members of the EYM, present across all continents, to hear Pope Leo XIV address them directly this year as they prepared to celebrate their international feast on the solemnity of Corpus Christi! More than just a gift, they received a true calling: to feed on the […]

    The post “A Generation of Intercessors” EYM Youth Celebrate Corpus Christi Worldwide appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    13th Continental Meeting of the Pope’s Worldwide Prayer Network for Latin America and the Caribbean
    Visita il link

    From 21 to 28 June 2026, Guatemala City will host the 13th Continental Meeting of the Pope’s Worldwide Prayer Network for Latin America and the Caribbean.

    Convened by the International Office together with the Continental Coordination Team, this gathering will bring together National Directors, Coordinators, and members of the national teams of the Prayer Network […]

    The post 13th Continental Meeting of the Pope’s Worldwide Prayer Network for Latin America and the Caribbean appeared first on Pope's Worldwide Prayer Network.

    ✝ San Francesco

    I Fioretti e scritti di San Francesco.

    I fioretti
    di San Francesco
    (edizione Cesari) Fonte SacriCuori.org

    LEZIONE IV

    Egli, dunque, si affrettava per presentarsi, secondo quanto stabilito, al cospetto del Sommo Pontefice, papa Innocenzo III. Ma lo prevenne, nella sua degnazione e clemenza, Cristo potenza e sapienza di Dio, che, per mezzo di una visione, ammonì il suo Vicario a prestare ascolto con dolcezza e ad acconsentire con benevolenza alle suppliche di quel poverello.

    Difatti il Pontefice romano vide in sogno la Basilica Lateranense che stava ormai per crollare e un uomo poverello, piccolo e spregevole, che la sorreggeva, mettendovi sotto le proprie spalle, perché non cadesse.

    Il saggio pontefice, pertanto, contemplando nel servitore di Dio la povertà, la costanza nel perseguire la perfezione, lo zelo per le anime, l’infocato fervore di una volontà santa, esclamò: «Veramente questi è colui che con l’opera e la dottrina sorreggerà la Chiesa di Cristo».

    Perciò, concependo da allora speciale devozione verso di lui e inchinandosi in tutto alle sue richieste, approvò la Regola, conferì il mandato di predicare la penitenza, concesse tutte le cose domandate e liberamente promise che di più ne avrebbe concesso in seguito.


    LEZIONE VI

    Una volta, com’era suo costume, egli era intento a vegliare in preghiera, fisicamente lontano dai figli.

    Verso la mezzanotte, mentre alcuni dei frati dormivano, alcuni pregavano, un carro di fuoco di mirabile splendore, sopra il quale era posto anche un globo di fuoco luminosissimo, in forma di sole, entrò dalla porticina della dimora dei frati e per tre volte si volse in qua e in là per l’abitazione.

    A quella vista meravigliosa e preclara, rimasero stupefatti quelli che vegliavano; furono, insieme destati e atterriti quelli che dormivano: e avvertirono con pari intensità la chiarezza del cuore e quella del corpo, giacché, per virtù di quella luce mirabile, la coscienza di ciascuno fu nuda davanti alla coscienza di tutti gli altri.

    Compresero tutti concordemente, mentre tutti leggevano nel cuore di ciascuno, che il Signore aveva fatto vedere loro il santo padre Francesco trasfigurato in quella immagine, per significare che egli era venuto nello spirito e nella potenza di Elia ed era stato eletto principe della milizia spirituale, cocchio di Israele e suo auriga.

    E, appunto, il Santo, ritornato tra i frati, incominciò a fortificarli spiritualmente, sulla base della visione mostrata loro dal cielo, cominciò a scrutare minutamente i segreti delle loro coscienze e a predire, inoltre, il futuro e a risplendere con tali miracoli da mostrare chiaramente e palesemente come il duplice spirito di Elia si era posato su di lui con la sua pienezza, così che incamminarsi dietro la sua dottrina e la sua vita era per tutti la cosa più sicura.

    LEZIONE IV

    L’umiltà, custode e ornamento di tutte le virtù, si era giuridicamente impadronita dell’uomo di Dio. Difatti, benché egli risplendesse per il privilegio di molte virtù, sembrava tuttavia che l’umiltà...
    📖 Leone XIII

    Preghiere e documenti di Leone XIII.

    LA PREGHIERA

    «San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.

    Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi!

    E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spinti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime».




    I FATTI

    Il 13 ottobre 1884, Leone XIII interruppe di celebrare la Santa Messa nella cappella vaticana. Restò immobile per 10 minuti.

    Poi, si precipitò verso il suo ufficio senza dare la minima spiegazione a chi era vicino a lui e che l'aveva visto divenire livido.

    Leone XIII compose immediatamente una preghiera a San Michele Arcangelo, dando istruzioni perché fosse recitata ovunque al termine di ogni Messa bassa.

    Successivamente il Papa darà la sua testimonianza raccontando (sinteticamente) di aver udito satana e Gesù e di aver avuto una terrificante visione dell'inferno : « ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo.
    Allora apparve S. Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell'abisso.
    Poi ho visto S. Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l'Arcangelo ».

    Nel 1994, Papa Giovanni Paolo II ha chiesto che questa preghiera torni attuale : « che la preghiera ci fortifichi per la battaglia spirituale... Papa Leone XIII ha ha certamente avuto un vivo richiamo di questa scena quando ha introdotto in tutta la Chiesa una speciale preghiera a S. Michele Arcangelo... Chiedo a tutti di non dimenticarla e di recitarla per ottenere aiuto nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo ».




    UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
    DEL SOMMO PONTEFICE

    5 luglio 2013

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO
    A SAN GIUSEPPE



    San Giuseppe,
    Custode del Redentore
    e castissimo Sposo della Beata Vergine Maria,
    accogli benevolmente l’atto di devozione
    e di consacrazione
    che oggi ti rivolgiamo.

    Custodisci e dona pace a questa terra,
    irrorata dal sangue di san Pietro
    e dei primi martiri romani;
    custodisci e ravviva la grazia del Battesimo
    in quanti qui vivono e operano;
    custodisci e aumenta la fede dei pellegrini
    che qui giungono da ogni parte del mondo.

    A te consacriamo le fatiche e le gioie di ogni giorno;
    a te consacriamo le attese e le speranze della Chiesa;
    a te consacriamo i pensieri, i desideri e le opere: tutto si compia nel Nome del Signore Gesù.

    La tua dolce, ferma e silenziosa custodia
    ha sostenuto, guidato e consolato la vita nascosta della santa famiglia a Nazareth:
    proteggi le nostre famiglie,
    rinnova anche per noi la tua paternità
    e mantienici fedeli fino alla fine.

    Sotto il tuo sguardo, benevolo e sapiente,
    poniamo oggi, con rinnovata fiducia...